PBC TODAY: Norme di progettazione per la sicurezza negli impianti sportivi: come viene applicata la Green Guide 6
Martin Jennings, vicepresidente senior di Legends International, illustra come vengono applicate nella pratica le recenti modifiche alle linee guida in materia di progettazione della sicurezza per gli stadi sportivi moderni.
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Gli sport professionistici e gli stadi in cui si disputano le partite stanno evolvendo a un ritmo sempre più rapido. I tifosi si aspettano di più dalle loro esperienze nei giorni delle partite e, giustamente, si aspettano di essere al sicuro.
Il cambiamento nel comportamento dei tifosi e l'evoluzione delle minacce alla sicurezza, nonché lo sviluppo di relative soluzioni, sono stati i motivi principali alla base della pubblicazione di nuove linee guida progettuali per la sicurezza negli stadi. Tutti gli stadi devono rispettare le nuove linee guida di sicurezza per poter ottenere l'autorizzazione all'uso.
Gli impianti della Premier League e della English Football League sono tutti soggetti all'autorizzazione da parte della Sports Grounds Safety Authority (SGSA). La SGSA supervisiona le autorità locali nell'adempimento dei loro compiti relativi al rilascio dei certificati di sicurezza degli impianti e pubblica inoltre la "Guida alla sicurezza negli impianti sportivi" (più comunemente nota come "Guida verde").
Guida alla sicurezza negli impianti sportivi – La Guida Verde
La "Green Guide" è stata aggiornata nel novembre 2018 con la sesta edizione, a dieci anni dalla pubblicazione della quinta. L'ultima versione è stata redatta a seguito di un'ampia consultazione con esperti del settore e con i funzionari delle autorità locali preposti al rilascio delle licenze e al controllo edilizio, e ha introdotto alcune modifiche significative.
Ogni società deve essere in possesso di un certificato di sicurezza degli impianti se gestisce un impianto sportivo designato in Inghilterra, Scozia o Galles con una capienza superiore a 10.000 spettatori, oppure un impianto della Premier League o della Football League in Inghilterra e Galles con una capienza superiore a 5.000 spettatori.
Il presente certificato è rilasciato dall'ente locale in cui ha sede lo stadio e definisce il regime di sicurezza dello stesso, stabilendone la capienza certificata sulla base di una serie di fattori fisici e di gestione della sicurezza.
Oltre ad aggiornare gli standard relativi agli aspetti strutturali e alla gestione della sicurezza, la versione aggiornata ha introdotto anche delle linee guida sulla sicurezza all’esterno degli stadi, introducendo il termine «Zone Ex» per indicare l’«ultimo tratto» del percorso che i tifosi compiono per raggiungere lo stadio e assistere alla partita.
Modifiche alle norme di progettazione degli stadi
A un anno dalla sua pubblicazione, l'applicazione della guida ai progetti di stadi nuovi e ristrutturati sta diventando sempre più evidente.
La maggior parte delle modifiche apportate alle norme di progettazione degli stadi è stata accolta con favore, compreso il riconoscimento dell'importanza della modellizzazione computerizzata della folla ai fini della sicurezza nella progettazione degli stadi, a scapito dei metodi di calcolo statici ormai obsoleti basati sulle dimensioni fisiche.
L'introduzione dei posti a sedere in tribuna è un altro aspetto architettonico trattato nella nuova guida. Si tratta di sedili in grado di migliorare la sicurezza nei casi in cui i tifosi continuino a stare in piedi nelle tribune interamente riservate ai posti a sedere; tali sedili sono stati installati con successo da Tottenham Hotspur, Wolverhampton Wanderers, Glasgow Rangers e Wycombe Wanderers.
Tuttavia, vi sono alcuni aspetti in cui la nuova guida necessita di maggiore chiarezza; ad esempio, il limite massimo di 40 file di posti a sedere servite da una passerella radiale, che non tiene conto della posizione del vomitorio che serve quella passerella sulla tribuna. Se il vomitorio si trova nella parte più anteriore della tribuna, un tifoso dovrebbe salire una passerella di 40 file per raggiungere l'ultima fila, ma se il vomitorio è posizionato a metà della tribuna, la salita massima lungo la passerella si riduce a 20 file.
La nuova guida ha inoltre perso l'occasione di chiarire alcuni standard progettuali fondamentali, come il numero di posti riservati alle persone in sedia a rotelle e di posti di cortesia che dovrebbero essere previsti, rimandando invece ad altre guide già pubblicate che non forniscono chiarezza su tali questioni.
Sebbene l'introduzione delle linee guida sulla "Zone Ex" sia accolta con favore, il documento stesso definisce la valutazione e la gestione di tale zona come una responsabilità "interistituzionale", evitando di attribuire responsabilità specifiche alla società calcistica, all'amministrazione locale, alla polizia e ai servizi di emergenza. In pratica, questa mancanza di chiarezza sta ostacolando l'applicazione delle nuove linee guida.
Progettazione degli stadi e norme di sicurezza per il futuro
Sebbene la sesta edizione della "Guida alla sicurezza negli impianti sportivi" non sia perfetta, rappresenta un notevole passo avanti rispetto alla guida precedente e affronta in modo positivo la maggior parte dei cambiamenti intervenuti negli ultimi dieci anni e previsti per il prossimo futuro in materia di progettazione degli stadi e di norme di sicurezza.
Ciò include la possibilità per i club della Premier League e della Championship di valutare se in futuro debba essere consentita la "safe standing" (la legislazione l'ha vietata in questi impianti in seguito al disastro di Hillsborough del 1989). Tuttavia, per il comfort e la sicurezza dei tifosi, mi aspetto che la nuova soluzione dei posti a sedere con ringhiera adottata da diversi club diventi probabilmente la risposta di fatto alle tribune dove i tifosi stanno costantemente in piedi. I posti a sedere con ringhiera non aumentano in modo significativo la capienza rispetto a uno stadio interamente a sedere, ma offrono un ambiente più sicuro per i tifosi che stanno in piedi.
La nuova guida fa inoltre riferimento alla natura polivalente degli impianti sportivi, una tendenza in continua crescita, poiché i club cercano di aumentare sia i ricavi che il valore sociale che le loro strutture possono offrire alla comunità. Questo approccio multifunzionale è fondamentale nel lavoro che svolgiamo per i nostri clienti del settore sportivo, dove Legends diventa un partner di fiducia fin dall'inizio del percorso di sviluppo di un nuovo stadio o impianto, fino al suo completamento e alla sua gestione.
La comprensione da parte di Legends International del modello di business alla base degli impianti sportivi, le sue competenze tecniche in materia di progettazione e norme di sicurezza, nonché la sua esperienza operativa e commerciale, si fondono per offrire un servizio ai propri clienti, tra cui figurano Liverpool, Tottenham Hotspur, Leicester City, Fulham e diverse importanti squadre europee.